Ciao sono Francesco dalla provincia di Roma, come potete immaginare anch' io ho in corso una esperienza molto nefasta con HTC, se avete un pò di tempo leggete qua:
Il danno:
Verso la fine del mese di luglio
del 2008, ho deciso di farmi come regalo per i prossimi miei 50 anni( faccio il
compleanno il 5 agosto), un palmare che ritenevo fosse adatto alle mie
esigenze, e visto che ne avevo sentito parlare bene dopo svariate ricerche la
mia scelta è ricaduta sul modello HTC Touch Dual che mi ha subito “preso” sia
per l’ aspetto che per la semplicità di utilizzo. Anche se l’ acquisto era
abbinato ad una sim del Gestore Tim ed essendo io cliente Tre( avrei fatto
successivamente le configurazioni per il mio Gestore )non ho esitato ad
effettuare l’ acquisto presso un negozio situato nel Centro Commerciale Roma
Est in quanto essendo residente nella provincia di Roma era un punto vendita da
me ritenuto affidabile. Trascorso qualche tempo ed essendomi impratichito nell’
utilizzo delle diverse funzioni del mio “regalo”, ho deciso di comprare un
auricolare bluetooth sempre HTC modello BHM200 spendendo un po’ di più, ma con
la convinzione che fosse riduttivo acquistare un prodotto non originale e
probabilmente non compatibile. Ebbene fin da subito ho avuto problemi nella
configurazione, infatti il bluetooth che su altri telefoni di varie marche
funzionava perfettamente, sul mio palmare non ne voleva sapere. Innumerevoli
sono state le telefonate con lunghissime attese al numero 0236003221 con la
speranza di risolvere il problema, ed innumerevoli sono stati i consigli e
suggerimenti degli operatori che mi rispondevano sempre con gentilezza, ma
senza mai riuscire a risolvere la situazione. In questo modo tra un tentativo e
l’ altro sono trascorsi mesi, finché il 19 agosto del 2009( circa un anno dopo
l’ acquisto )ho deciso di recarmi al Centro di Assistenza Global Service S.R.L.
in Via Federico Delpino, 113 a Roma e
distante circa 35 km dalla mia abitazione, dove spiegato il problema mi
portavano a conoscenza che la riparazione sarebbe stata effettuata a Milano.
Ebbene ritirato il telefono dopo circa 3 settimane attese per la riparazione,
lo stesso continuava a non funzionare
nella modalità richiesta. Appena potuto l’ ho dovuto riportare alla Global
Service, in quanto sebbene “LA RIPARAZIONE ELETTRONICA CONTROLLO REVISIONE FUNZIONI E
TEST OK!” come riportato
sulla scheda di riconsegna( vedi allegato 1 ), l’ apparecchio continuava a non
funzionare. Questa volta ho consegnato al tecnico anche l’ auricolare bluetooth
BHM200, il quale abbinandolo al suo cellulare per verificarne il perfetto
funzionamento, lo segnalava sulla scheda di rientro. Nonostante egli abbia
specificato questa verifica, al momento del ritiro sia io che il tecnico
addetto alle consegne/ritiro, siamo rimasti a dir poco sbalorditi nel leggere
la drastica sentenza dei cervelloni del Laboratorio Prima Comunicazione SPA 2: “EFFETTUATI
CONTROLLI E TEST, APPARATO FUNZIONANTE, AURICOLARE BLUETOOTH GUASTO”(
allegato2 ). Ma come….!Che si metta in dubbio la parola di una persona
qualunque che potrebbe non avere competenza specifica può anche essere
comprensibile, ma mettere in dubbio il parere di un altro tecnico, mi pare
veramente inaccettabile. Ritenuto quindi inutile anche se ingiusto rinunciare
alle piene funzionalità del mio HTC, con l’ amaro in bocca, ma con la
solidarietà di Gabriele( il tecnico della Global Service ), ritiro il palmare
mi avvio mesto mesto sulla via del ritorno( i soliti 35 km ), riflettendo sul
da farsi, cioè ben poco, a meno che non avessi tempo e denaro per fare la
guerra ad HTC. Allora presi la saggia decisione di tenere il cellulare nello
stato in cui era continuandolo ad utilizzare con l’ auricolare a filo in
dotazione, ma ripromettendomi di non acquistare più prodotti di questa Marca,
seppur con la ferma intenzione di portare comunque a conoscenza dell’ accaduto
con il solo scopo di mettere in allarme qualche responsabile dell’ HTC Italia
sull’ epilogo del mio caso, affinché se ritenuto opportuno, venissero accertate
eventuali responsabilità del personale coinvolto con il solo fine di migliorare
il servizio offerto. Questo nonostante il mio impegno non è stato possibile
perché con il muro che le grandi società erigono con il Cliente( leggi call-center ), non sono riuscito ad
andare più in là del solo parlare con ragazzi che seppur rispondendo
educatamente, non davano altre spiegazioni se non che avrebbero girato la
richiesta a chissà chi.
La beffa:
Trascorso qualche mese, quando
oramai non ci pensavo più, arriva una mail dall’ HTC nella quale mi si invita a
partecipare ad un sondaggio circa le mie impressioni sull’ Assistenza fornita da Codesta Società. Ebbene
nonostante sapessi che mi era stata inviata automaticamente perché registrato,
la cosa mi ha fatto comunque veramente imbufalire, in quanto dopo il danno
subito sia economico che morale ritenevo proprio inopportuno che si chiedesse
proprio a me di partecipare a questo test. Scrissi quindi una lettera di
disappunto, ma solo dopo molti mesi sono stato contattato telefonicamente da
un certo Fred qualificatosi come Responsabile
del Post-Vendita. Dopo avergli spiegato tutte le fasi sopra descritte, si è
profuso in mille scuse dicendomi che con il suo intervento il problema sarebbe
stato risolto definitivamente. Come da sue indicazioni mi sono di nuovo recato
alla Global Service, quindi altri 35 + 35 km, ho rincontrato una ormai vecchia
conoscenza: il tecnico Gabriele che ha subito ricordato gli episodi precedenti,
e seguendo alla lettera le disposizioni di Fred gli ho lasciato telefono ed
auricolare senza tralasciare la cosa più importante: LA RACCOMANDAZIONE…..( beh certo siamo in Italia, il
paese dove per ottenere ciò che ti spetta di diritto devi farti in quattro e
non sempre riesci come in questo caso, ma con LA
RACCOMANDAZIONE di Fred..cosa a cui anche
HTC si è adeguata, tutte le porte si aprono….Beh non sempre, almeno per me ),
di mettere la riparazione all’ attenzione di Giuseppe Conti. Ora non rimaneva
altro da fare che seguire la “scaletta” consigliata da Fred; chiamare il numero
0236003221, chiedere di parlare con lui che non si sarebbe di certo fatto
negare, e metterlo a conoscenza della consegna effettuata al punto di raccolta
di Roma affinché egli intervenisse tempestivamente sul Laboratorio destinato alla
riparazione. Ebbene questa impresa si è per me rivelata impossibile: Fred,
quando era in riunione, non era presente, quando era presente era occupato,
comunque a dire degli addetti gli è sempre lasciato detto o scritto di
ricontattarmi, cosa mai più avvenuta….aaaah santa ipocrisia! Tornando al
cellulare, verso fine aprile i soliti 35 + 35 km, e lo ritiro: questa volta l’
esito è: SOSTITUITA
SCHEDA LOGICA( allegato 3 ) . Caspita allora Fred aveva ragione:
forza delle raccomandazioni! Vuoi vedere che stavolta abbiamo risolto? Ritiro
il telefono e fidandomi ciecamente torno a casa
senza effettuare sul posto nessuna prova di funzionamento( per carattere
non sono diffidente, ma nonostante i precedenti, forse dovrò modificare questo
mio aspetto ): ti pare che Giuseppe Conti non ha fatto bene il suo lavoro
stavolta? Vado a riversare il backup dei dati salvati precedentemente, e…. prima sorpresa:
effettuato il backup, al riavvio, per rendere possibile l’ operazione l’
apparato mi chiede una password di cui
non dispongo, dopo svariati tentativi rinuncio e, seguendo le istruzioni del
manuale faccio il reset completo del telefono rinunciando quindi a tutti i dati
che purtroppo non avrò più la possibilità di riavere. Seconda sorpresa:
autonomamente il telefono si spegne e si riavvia, sia durante le telefonate,
sia in modalità di attesa. Penso alla batteria, ma non è cosi, accade anche
quando è sotto carica, e poi prima non lo ha mai fatto. Cerco di mettermi in
contatto con Fred, ma non lo trovo mai, e nonostante gli inviti mai mi
ricontatta: eppure l’ unica volta che l’ ho sentito ho avuto la netta sensazione
che fosse sincero e volesse veramente risolvere il problema…mah santa
ipocrisia! Dopo qualche tempo appare ( metaforicamente ) la Signora Laura, che
si presenta come collaboratrice di Fred e, sensibile al mio problema dice di
volerlo risolvere, invitandomi a rimandare a Milano il telefono per un altro
controllo. A tale richiesta fermamente convinto le dico che non è mia intenzione
andare di nuovo a Roma( 35 + 35 km ),
perdere altro tempo ed altro denaro, e
che se HTC vuole risolvere definitivamente il caso; visto i precedenti interventi dell’ Assistenza
Tecnica mai andati a buon fine che saranno sicuramente costati ad HTC un
importo di gran lunga superiore al costo del telefono; e vista la sensazione di
abbandono ed incapacità da me recepita in tutta questa vicenda a tutti i
livelli, le propongo la sostituzione del telefono in virtù di quell’ Attenzione Commerciale di cui si può disporre in casi
particolari come il mio. Ella pur ritenendo la mia richiesta legittima e possibile,
ma non potendo disporre autonomamente la sostituzione, mi comunica che al
massimo dopo 3 giorni mi ricontatterà per aggiornarmi sulle novità. Ebbene
dopo una decina di giorni, periodo in cui nessuno si è fatto vivo, ho di nuovo
chiamato il call-center, ho pazientemente
atteso che mi si rispondesse e guarda caso alle mie richieste di spiegazioni la
persona addetta alla risposta mi ha messo in attesa( solitamente “cade la linea”
), per molti minuti, finché spazientito riattacco.
Ma siccome le prese in giro non le tollero, ancor più quando sono gratuite( è
stata HTC a cercarmi, quando per me
anche se con l’ amaro in bocca era tutto ormai concluso ), dopo qualche
tempo ho richiamato di nuovo e fatalità chi ho “beccato”? Fred? Nooooo, ti pare
che risponde al telefono……? La Signora Laura, la quale ricordando la cosa mi
mette a conoscenza che per poter mandare avanti la pratica per la richiesta di
sostituzione è necessario lo scontrino fiscale, in quando dall’ IMEI del
telefono si può risalire solo alla data di fabbricazione avvenuta in una data
secondo cui la garanzia sarebbe attualmente scaduta, quindi da non tenere in
considerazione. Le faccio presente che lo scontrino di cui sono in possesso è
completamente illeggibile, mi risponde di tornare dal negoziante per farmi fare
un duplicato( ma scherziamo? Non è mica una fattura ). Mentre le dico che se
questo avesse rappresentato un problema insormontabile, sarebbe comunque facile
provare che l’ acquisto è stato
fatto nel periodo da me dichiarato in quanto alla data della prima richiesta di
intervento; pur facendo riferimento alla data di costruzione, non erano ancora
trascorsi i 2 anni di garanzia previsti dalla legge, che tutte le volte successive il telefono è rientrato in Assistenza
per lo stesso guasto mai risolto, che
la vendita del telefono configurato Tim è avvenuta probabilmente solo in quel
periodo, che comunque non è stata di
parola cosi come non lo è stato Fred a ricontattarmi e che avrebbe dovuto avvisarmi appena saputo della necessità dello
scontrino senza aspettare che mi rifacessi vivo io, cosa succede? Improvvisamente
mi accorgo di essere stato messo in attesa; attendo 10 minuti circa, infine mi spazientisco e riattacco,
ricomponendo di nuovo il numero. Dopo circa un ¼ d’ ora di intrattenimento
musicale, mi risponde una gentile Signora di cui non ho ben compreso il nome, e
dopo aver svolto il protocollo di rito le chiedo se può farmi parlare con Laura
che in quel momento chiaramente non è
disponibile, ma mi invita ad inviare in allegato anche se è illeggibile lo
scontrino fiscale rilasciatomi all’ acquisto: io faccio di più ritenendolo
utile includo anche una targhetta adesiva probabilmente apposta dal negoziante(
allegato 4 )sulla confezione. Concludo
questa crono storia con l’ augurio che venga letta e valutata attentamente da
qualcuno che ha veramente il potere di porre fine in modo soddisfacente per
entrambi i soggetti, ponendo fine a questa
grottesca vicenda, ripristinando quindi quel sano rapporto paritario di
rispetto reciproco tra Cliente e
Fornitore alla base di ogni rapporto commerciale. Tengo inoltre a precisare che
visto il protrarsi dell’ inconveniente e che essendo sicuro di essere dalla
parte del giusto, qualora non riuscissi ad ottenere quanto ragionevolmente
richiesto, come già precedentemente detto non ho certo intenzione di fare la
guerra ad HTC, di certo non sarei contento di aver “regalato” i miei soldi ed
il mio tempo a questo “inconveniente”, continuerò ad utilizzare il mio vecchio
NOKIA di poche pretese, che nonostante sia ormai “preistorico” ancora fa il suo
dovere, ma sicuramente qualora mi venisse
richiesto da amici, parenti, conoscenti un parere su questo Marchio, la
risposta sarà scontata, e se è vero che secondo le ricerche di Marketing un
Cliente insoddisfatto ne fa perdere da 9 ad 11 a seconda del prodotto, mentre
un Cliente che a seguito di un disagio subito anche “pesante”, oltre che essere
fidelizzato, ne fa acquistare almeno 5, è facile trarre le conclusioni.
Restando a disposizione per
qualsiasi ulteriore chiarimento invio
Cordiali Saluti
Francesco Macedonio
Ragazzi scusate se vi ho annoiati, ma ho letto con attenzione le alttre vicende, e volevo dare in mio contributo con la mia testimonianza. Una domanda: ma questo è un forum spontaneo oppure c' entra HTC?