Vi scrivo
perché ritengo la mia storia interessante per il customer service di un’azienda.
Il 17
Novembre 2007, mentre sto facendo la solita spesa settimanale presso il mio
solito centro commerciale, lo incontro e me ne innamoro: HTC Touch.
Bellissimo,
design fantastico pulito ed elegante. Non conosco HTC ma non mi importa è
bellissimo e me ne sono innamorato. Costa 449€ (non proprio poco), ma non mi
interessa: me ne sono innamorato e lo voglio.
Il
rapporto funziona benissimo fino all’Agosto 2009.
Il
telefono improvvisamente diventa sordo: apparentemente riceve un segnale
splendido, ma se lo chiami risulta irraggiungibile il più delle volte. Se si
prova a telefonare, stesso problema: il segnale pare splendido, ma in realtà il
telefono non aggancia la rete.
Avete mai
provato ad avere un telefono che, pur funzionando apparentemente, in realtà non
funziona? È una bella seccatura, soprattutto se, come è capitato a me, sei in
vacanza.
Chiamo il
call center, seguo le loro istruzioni.
Lo
resetto più volte e, alla fine, il 10 Settembre 2009 mi decido a portarlo
in assistenza presso il centro di raccolta di Bologna, SMC Communications.
Me lo
ritirano e lo inviano al centro di assistenza HTC (suppongo a Milano).
Mi torna
dopo pochi giorni.
Anzi, non
torna lui. Ne torna un altro nuovo. Il centro di assistenza ha deciso di
sostituirlo in garanzia.
In
effetti, il primo telefono è durato solamente 1 anno e 10 mesi, 663 giorni.
Vabbè, mi
dico. Si vede che era un telefono sfortunato, può capitare e comunque adesso me
ne hanno dato uno nuovo. Ovviamente quello nuovo non estende la garanzia, ma
chi se ne frega: mica sarò così sfigato…
Mai dire
mai…
A marzo
2010 cominciano i problemi.
Il
telefono ogni tanto, senza alcun apparente motivo, si blocca. Poi si spegne e
non si riesce più ad accenderlo.
Avete mai
provato ad avere un telefono che, senza alcun motivo, si blocca si spegne e non
si riaccende più?
Garantisco,
è una bella seccatura: non sai mai se sei raggiungibile e se sei in grado di
telefonare.
Mi rendo
conto, che quando si blocca la batteria si surriscalda. Ormai ha passato i due
anni ed appare anche un po’ rigonfia. Ok, do la colpa a lei. Ne compro un’altra.
Il telefono però continua ad avere problemi. Va e non va.
Magari va
per una settimana, poi non riesco a riavviarlo per due giorni di seguito. Mi fa
un po’ impazzire, ma non voglio mollare. Lo resetto più volte cerco di
ripulirlo (non si sa mai) con un antivirus. Niente. Non c’è niente da fare. Fa
quello che gli pare. Non riesco a ricondurre il problema ad un mio
comportamento.
Sono molto
seccato: questo telefono è durato solamente 6 mesi, 180 giorni e, pur essendo “nuovo”,
non è coperto da alcuna garanzia.
Mi decido
finalmente a portarlo all’assistenza di SMC che mi avverte che mi verrà fornito
un preventivo che dovrò accettare o meno. Nel caso in cui decida di non
accettare dovrò versare una piccola somma a copertura dei costi.
Ok, ci
sto. Questo ed altro per il mio telefonino.
Vengo ricontattato
dopo pochi giorni.
A quanto
pare, deve NUOVAMENTE essere sostituita la board alla modica cifra di 229€
(duecentoventinove euro). Nel preventivo effettuato da PRIMA COMUNICAZIONE è
specificata la causale “Danno causato da cliente: sostituzione board guasta”. Singolare
tutto ciò. Singolare il fatto che un cliente possa “guastare” una board. Singolare
anche che, per la seconda volta, l’unico modo di aggiustare il telefono, sia
quello di cambiarlo.
Ovviamente,
ho rifiutato il preventivo.
A parte
il fatto che ho visto il mio telefono (o comunque il suo successore in termini
di performance) in vendita a 199€ (!), sinceramente come si può pensare che,
dopo le esperienze patite, io paghi 229€ per un telefono che (di media) può
funzionare un periodo di tempo compreso tra i 6 ed i 22 mesi?
Oltre a
ciò, come può pensare HTC che io, ora senza palmare, compri nuovamente un suo
prodotto?
Il
mercato, dal 2007 ad oggi, si è fortemente evoluto. Molte marche
commercializzano palmari.
Nulla
vieta che anche le altre siano altrettanto “scarse”, ma almeno godono del
beneficio del dubbio. HTC no. Due telefoni ho avuto ed entrambi si sono rotti
in un tempo inusitato. In più, in entrambi i casi i telefoni sono risultati non
riparabili.
Credo ci
sia qualcosa che non funziona.
Nonostante
tutto, sono affezionato al mio telefono. Mi piace, mi piace il design e la sua
forma, il suo contatto. Ho quindi deciso di riciclarlo come fermacarte sulla
mia scrivania.
Un mio
cliente, l’ha notato. In effetti il mio telefono è apparentemente perfetto: non
ha un solo graffio!
Perché mai
lo uso come fermacarte?
Gli ho
quindi spiegato (come farò con tutti quelli che me lo chiederanno) che la mia
esperienza con HTC è stata particolarmente infelice e costosa, trattandosi di
prodotti con una shelf life estremamente breve.
Mi ha
quindi mostrato il suo vecchio BlackBerry che non lo ha mai tradito.
BlackBerry,
Nokia, Samsung, iPhone: non so quale sarà il mio prossimo telefono (adesso uso
un Nokia da 40€).
Di
sicuro, non sarà un HTC.
Tanto vi
dovevo.